Fondo Energia 2019 – Regione Emilia-Romagna

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SUL FONDO ENERGIA 2019 DELL’EMILIA-ROMAGNA

Il Fondo Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, messo in campo dalla Regione Emilia Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020. Il Fondo è finalizzato al sostegno della green economy attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto.

SOGGETTI BENEFICIARI  

Possono usufruire dell’agevolazione le imprese che:

  1. siano iscritte al Registro Imprese;
  2. abbiano localizzazione produttiva in cui si realizza l’investimento in Emilia-Romagna;
  3. siano attive alla data di presentazione della domanda;
  4. abbiano l’attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007): SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere” – SEZIONE C “Attività manifatturiere” – SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata – SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento” – SEZIONE F “Costruzioni” – SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli” – SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio” – SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione” – SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione” – SEZIONE L “Attività immobiliari” – SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche” – SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” – SEZIONE P “Istruzione” – SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale” – SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento” – SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

FINANZIAMENTO AGEVOLATO

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista:

– 70% dalle risorse pubbliche del Fondo a tasso zero;

– 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

Importo finanziamento minimo € 25.000, massimo € 750.000, finanziabile il 100% del progetto presentato.

La durata dei finanziamenti può arrivare fino a 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.  L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

I progetti ammessi dal Fondo devono essere volti all’efficienza energetica ed alla riduzione di gas climalteranti, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, esclusivamente per autoconsumo, nonché gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Le spese ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie:

  1. a) interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  2. b) acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  3. c) acquisizione di software e licenze;
  4. d) consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento;
  5. e) spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

I giustificativi di spesa dovranno avere data successiva a quella di presentazione della domanda.

ARCO TEMPORALE DELLE SPESE

Tutti i progetti dovranno essere conclusi e rendicontati per il 100% dell’importo ammesso entro 12 mesi dalla delibera di concessione.

PRESENTAZIONE

La domanda deve essere presentata DAL 13 GIUGNO ALLE ORE 10:00 AL 26 LUGLIO ALLE ORE 16:00 (SALVO CHIUSURA ANTICIPATA PER ESAURIMENTO FONDI). L’erogazione del finanziamento avverrà dietro la presentazione di una rendicontazione di almeno il 50% del progetto ammesso (da inviare al massimo entro 4 mesi dalla delibera del Comitato).

Ultimo aggiornamento: 06/06/2019

Clausola di esclusione di responsabilità: non si garantisce che il documento riproduca esattamente un testo approvato ufficialmente: pertanto si considera autentica solo la legislazione pubblicata nella versione cartacea della Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europea (GUCE), della Gazzetta ufficiale (GU) e dei vari Bollettini Regionali (BUR). La presente scheda contiene informazioni di carattere generale e non è necessariamente esauriente. Arca Srl non si assume alcuna responsabilità per il suo contenuto.

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